SCAMBIO DI MERCI

Se iera un periodo critico, sucedeva che l’omo dava el prosciuto per el vin, iera sai, sai dificile ciapar le lire“.

(A. S., 1924., Sveta Katarina)


Presentazione della denuncia. Archivio di Stato di Pisino, HR –DAPA- 83, Comitato popolare del distretto di Pinguente, 1945 – 1955: 1056/51, 08.2.1951., scatola 46.

I contadini commerciavano con quello che avevano e portavano a vendere i propri prodotti o a scambiarli nei luoghi vicini e lontani. Erano costretti a fare delle vendite ambulanti se nella zona c’erano più produttori degli stessi prodotti o manufatti, ossia se non avevano dove venderli. D’altra parte, offrivano la roba che veniva cercata, come ad esempio la legna, il carbone, il vino… Lo scambio di merce per merce, il baratto, era il modo più vecchio e conosciuto di commercio usato dai contadini o contadini – artigiani, e di meno dai venditori. Era molto importante negli anni delle crisi economiche, o quando le raccolte andavano male. La povertà era la ragione principale per la quale questa prassi durava fino agli anni Ottanta del ventesimo secolo. Alcuni abili mastri costruivano i manufatti (conocchie, telai, gioghi, ausili per la casa e la campagna) che scambiavano per altri generi di prima necessità o per quelli alimentari (grano, fagioli, formaggio ed altro). In Istria si commerciava più di tutto con il vino. Il potere popolare negli anni Quaranta e Cinquanta del ventesimo secolo controllava come si piantavano le viti e la vendita del vino. Ogni casa aveva l’obbligo di dare una dana quantità di vino secondo il numero dei membri della famiglia e di pagare le tasse sulla quantità prodotta. L’evasione riguardo la dichiarazione sulla quantità di vino prodotta veniva punita finanziariamente, e i singoli produttori si lamentavano delle non giuste decisioni della commissione. Nonostante questo, i contadini si arrangiavano in diversi modi per scambiare il vino con altri generi alimentari. Se non potevano ricevere soldi, scambiavano il vino per ottenere il prosciutto, la spalla di maiale, grano e patate.


Umago, mercato dell’uva, catrolina. PPMI-58841 , Giuseppe Picciola, Umago, 1914.