VENDITA DI LEGNA, CARBONE E CALCE

Tuto quel che la gente gaveva de più, per sfamar quei poveri fioi i doveva vender… in efeti più de tuto legno, de Lupogliano i menava a Pola o Fiume. El Monte Maggior gaveva tanti legni, asai tanti. E sta gente viveva de questo, perché non iera ne sal ne niente

(A. P., 1936., Pariži)
Zidanje japlenice, 1960., MGP 3503

Vendere la legna era uno dei modi più difficili per sopravvivere. Se ne occupavano per lo più i contadini più poveri che non avevano cos’altro da vendere. Si vendeva la legna soprattutto nella parte nord dell’Istria, nell’albonese e nell’Istria del sud. Gli abitanti di Peroi tagliavano gli alberi, in modo da ottenere la legna per riscaldamento, e li portavano nei paesi vicini per venderli. Alcuni li portavano anche nell’Istria centrale. Alla fine del diciannovesimo secolo la vendita di legna era importante per la Cicceria. Tranne gli uomini, la vendevano pure le donne. Si trasportava la legna tramite l’asino o con i buoi, e le donne portavano i rami sulla schiena.

I Ćići comercia con el carbon – i omini lo meti nei sachi e li meti sora i muli o asini, e le done meti uno o due sachi sula schena e le va a Trieste o a Fiume. I caminava in una direzion quatro o sei ore, e i ciapava uno o due fiorini. El mascio compra qualcosa per sti soldi, el meti nele bisace, el buta oltre el mulo, el se senta e el va a casa. Le done torna a casa a piedi.


Čargonja, Alida i Čargonja, Alojz (2004) Trstenik, pag. 24

El omo menava due metri de legni, quasi 800 chili iera questo. E per questo el ciapava circa 50 chili de formenton, ossia de mais. E ogi per un metro de legno compreria 500 chili de mais.“

(S., 1924., Sveta Katarina)

Si poteva guadagnare un po’ più facilmente vendendo carbone e calce. La legna per il carbone senza presenza di ossigeno si bruciava nelle karbunice negli anni Trenta del ventesimo secolo, più di tutto nella zona della Cicceria, e un po’ di meno nelle altre parti dell’Istria. Si vendeva per di più a Pola, Fiume e Trieste. Con la vendita di calce, japno, era più facile e il guadagno era maggiore. La pietra calcarea si bruciava nelle japlenice, dove avveniva anche la vendita.